– Regio Decreto n. 215 dd. 13 febbraio 1933 – Nuove norme per la bonifica integrale (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 79 dd. 04 aprile 1933)
– LR 29 ottobre 2002, n. 28 –Norme in materia di bonifica e di ordinamento dei Consorzi di bonifica, nonché modifiche alle leggi regionali 9/1999, in materia di concessioni regionali per lo sfruttamento delle acque, 7/2000, in materia di restituzione degli incentivi, 28/2001, in materia di deflusso minimo vitale delle derivazioni d’acqua e 16/2002, in materia di gestione del demanio idrico.
– Statuto consortile (con le ultime modifiche apportate dal Decreto Regionale n. 077/Pres. dd. 28/04/2014)
– STATUTO (approvato con delibera di Giunta Regionale n. 481/21 dd. 26/03/2021)
– Modello di Organizzazione Gestione e Controllo MOG (con l’aggiornamento approvato dal Consiglio dei Delegati con delibera n. 13/20 dd. 30/11/2020)
– Regolamento dell’Organismo di Vigilanza D.Lgs. 231/01
– ODV del Consorzio è il dott. Maurizio Rossini (delibera di nomina n. 90/21)
Il Servizio di tesoreria è affidato al Credito Cooperativo di Staranzano e Villesse con sede in Staranzano (GO), Piazza della Repubblica n.9
Codice IBAN: IT 40 Z 08877 64660 000000320493
Il Consorzio di bonifica della Venezia Giulia (già Pianura Isontina) comunica di essere soggetto alla normativa sullo Split payment (art. 3, del DL n. 148/2017, convertito in legge n. 172/2017) a decorrere dal 1 luglio 2018. Pertanto da tale data l’IVA addebitata in fattura sarà versata direttamente all’Erario senza essere corrisposta al fornitore.
Il codice univoco per la fatturazione elettronica è SUBM70N
Il Consorzio di Bonifica Pianura Isontina comunica
– di NON essere soggetto alla normativa sullo Split payment P.A. (art. 1, comma 629, lettera B, introducendo l’art. 17 ter al DPR 633/1972 in materia di Iva). Pertanto le fatture dovranno essere emesse con IVA secondo la normativa vigente e l’importo, se dovuto, sarà liquidato al fornitore.
– di NON essere soggetto alla normativa sulla fatturazione elettronica, non essendo compreso tra le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2 della legge n. 196/2009.